Ken De Dycker – Una carriera da “gigante”

Scritto domenica 26 novembre 2017 alle 11:23.

Ken De Dycker – Una carriera da “gigante”

Intervista by Ryan Introvigne


Dopo quindici anni di gare con i migliori piloti del mondo, Ken De Dycker, alias “Keeno”, ha deciso di ritirarsi dalla MXGP. Vincitore di 5 GP e 15 manche, ha lavorato con la maggior parte dei Team Ufficiali che fanno parte del Campionato del Mondo MXGP. La decisione è arrivata dopo una serie di infortuni e altri problemi che hanno impedito a Keeno di esprimere tutto il suo potenziale ma gare come Lierop 2009 dove ha dominato la classe MXGP nella sabbia sulla sua Suzuki o la sua impressionante performance al MXON del 2013 a bordo della sua KTM ufficiale  dove 
portò il Belgio alla vittoria non possono essere dimenticate facilmente.

Ken, un anno difficile e la decisione di ritirarsi. Come è andata?
Sì, quest’anno non è stato così bello ma ok, avevo già preso la decisione prima, anche nel caso fossero arrivati risultati migliori. Negli ultimi due anni sapevo già che mi sarei fermato e avrei iniziato un nuovo capitolo della mia vita!

La tua carriera in MXGP è ben nota, raccontaci qualcosa sui primi inizi e sulla passione per il motocross. Quando è iniziato tutto?
Ho iniziato a guidare quando avevo 3 anni, a casa mia. Poi, ho fatto la mia prima gara l’anno successivo. Anche mio padre correva, ma si fermò quando avevo 5 anni per seguirmi. Ho corso ogni anno nella classe Amateur in Belgio quando ero più giovane, poi a 12 anni ho iniziato a guidare ed allenarmi in Francia, Lussemburgo e Germania. Il 1999, all’età di 15 anni, feci il mio primo anno sulle grandi moto, la 125cc in particolare e guidavo in tutte le condizioni possibili. Infine, nel 2001 ho avuto l’opportunità di iniziare la mia prima stagione GP nella vecchia classe MX3 e l’anno successivo ho firmato un contratto con Honda Sarholz per la classe MX1 (ora MXGP). Da quel momento, tutti voi sapete cosa ho fatto!

Prendevi il motocross come una passione o come un potenziale lavoro futuro?
Non ho mai pensato al motocross come se fosse un lavoro. Solo in questi ultimi due anni pensavo in quel modo. All’inizio della mia carriera mi è piaciuto e non mi importava dei soldi che stavo guadagnando. Poi con gli infortuni e tutti i viaggi, ho iniziato a vederlo più come un lavoro!

Se non fossi stato un pilota di motocross, quale altro lavoro avresti potuto fare ora?
Penso che avrei forse una concessionaria d’auto o un garage per auto perché anche la mia famiglia ne aveva uno di marca Nissan. Oppure forse un costruttore di tetti perché qualcuno in famiglia fa quel lavoro, anche mio padre. Ora mi piacerebbe essere un tuttofare, iniziare a costruire case o rinnovarle perché mi piace davvero.

Parlando dell’argomento Racing in sé, il primo GP. Ti ricordi?
Sì! Era a Berghem, in Olanda. Mio padre e la mia famiglia mi hanno detto di andare e divertirmi, così sono andato a correre con la mia Kawasaki 125! Quando ero giovane c’era una pista vicino a casa mia, Tielt-Winge, era una pista dura e mi allenavo lì. Crescendo però mi sono allenato di più sulle piste sabbiose e ho fatto il mio primo GP nella sabbia! Mi sono qualificato in sesta posizione. E’ stato così divertente girare con James Dobb, Carl Nunn, Steve Ramon, Erik Eggens! Poi la domenica stavo andando molto veloce ma è stata davvero una gara difficile con i grandi e ho finito di tornare. E’ stato un momento davvero bello e lo ricordo ancora come fosse ieri.

Ad oggi, come giudichi la tua intera esperienza MXGP?
E’ stata davvero bella, di sicuro la rifarei allo stesso modo. Ora ho una bella vita e ne sono felice.

Qual è l’obiettivo adesso?
Guiderò ancora per divertimento e correrò alcuni eventi in Belgio, in Olanda, forse alcune gare su spiaggia. Inoltre inizierò a lavorare per rinnovare case e altre piccole cose in quel settore. Sul lato del motocross, non so quali opportunità avrò. Vedremo!

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Ken De Dycker – A great career for a big man
 
After fifteen years of racing with the very best riders in the world, Ken De Dycker, alias “Keeno”, has decided to retire from MXGP. Winner of 5 GPs and 15 single races, he worked with the majority of the Factory Teams that are part of the MXGP World Championship. The decision comes after a series of injuries and other problems that prevented Keeno from expressing his full potential but races like Lierop 2009 where he dominated the MXGP class in the sand on his Suzuki or his impressive ride at the 2013 MXON aboard his factory KTM where he lead Belgium to the win can not be forgotten easily.
 
 
Ken, a difficult year and the decision to retire. How was that?
Yeah, this year hasn’t been so good but ok, i had already made the decision before, even if i would have had better results. In the last two years i already knew that i was going to stop and start a new chapter in my life!
 
Your career in MXGP is well known, tell something about the early start and the passion for motocross. When it all began?
I started riding when i was 3 years old, at my home.Then, i had my first race the following year. My dad also used to race but he stopped when i was 5 in order to follow me. I raced every year in the Amateur class in Belgium when i was younger, then at the age of 12 i started riding and training in France, Luxembourg and Germany. 1999, at the age of 15, was my first year on the big bikes, the 125cc in particular and i was riding in all track conditions. Finally, in 2001 i got the opportunity to start my first GP season in the old MX3 class and the following year i signed a contract with Honda Sarholz for the MX1 (now MXGP) class. From that moment, you all know what i’ve been doing!
 
Were you taking motocross like a passion or a potential future job?
I’ve never thought about it like it was a job. Only these last two years i was thinking that way. Earlier in my career i just loved it and i didn’t care about the money i was earning. Then with the injuries and all the travels, i started looking at it more like a job!
 
If you weren’t a top motocross rider, what any else job you would do now?
I think i would have maybe a car dealership or a car garage because my family also had a Nissan one. Or maybe a roof constructor because someone in family does that job, my dad also. Now i’d like to be an handyman, to start building houses or renovate them because i really like it.
 
Speaking about racing itself, the really first GP. Do you remember it?
Yes! It was at Berghem, Holland. My dad and family told me to just go and have fun, so i went racing with my 125cc Kawasaki! When i was young there was a track close to my home, Tielt-Winge, it was an hard-pack track and i was training there. Growing up though i practiced more on sandy tracks and did my first GP in the sand! I qualified in sixth position. It was so funny riding with James Dobb, Carl Nunn, Steve Ramon, Erik Eggens! Then on sunday i was going really fast but it was really an hard race with the big boys and i finished way back. It was a really good time and i still remember it like it was yesterday.
 
Nowadays, how do you judge your whole MXGP experience?
It was really good, for sure i would do it again the same way. I have now a good life and i’m happy about it.
 
What’s the goal now?
I will still ride for fun and i’ll race some events in Belgium, Holland, some beach races maybe. Furthermore i’m going to start working to renovate houses and other small things in that sector. On the motocross side, i don’t know which opportunities i will have. We’ll see!

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