Simone Furlotti…La promessa nascosta!

Scritto sabato 26 maggio 2018 alle 10:14.

 
Intervista by Ryan Introvigne
 
E’ arrivato quasi dal nulla, comunque meno blasonato di altri nomi, e si è fatto conoscere con prepotenza al grande pubblico nella sua prima gara nell’agguerritissimo Europeo l’anno scorso ad Arco di Trento, dove ha rifilato quasi mezzo minuto al secondo classificato. Si chiama Simone Furlotti, corre nel Team Yamaha SM Action MC Migliori, ed è uno dei giovani più promettenti che abbiamo nel panorama crossistico. Nonostante un fastidioso infortunio patito prima del Mondiale, Simone ha recuperato alla grande ed è arrivato ormai a sfiorare la top ten in Germania! Lo abbiamo sentito prima del GP tedesco e queste sono le sue parole:
 
Raccontaci un po’ la tua storia e come sei arrivato all’Europeo. Hai debuttato alla grande l’anno scorso ad Arco con una vittoria e poi hai ottenuto il secondo posto nella classifica generale.
 
Ho cominciato ad andare in moto a tre anni con mio fratello Cristian. Ho ottenuto qualche risultato a livello regionale e italiano nel minicross, e soprattutto nella 125 anche a livello europeo. Il passaggio dalla 125 alla 250 è stato un po’ complicato per me, anche a causa di qualche infortunio e mi ci è voluto qualche anno per crescere. 
Il 2017 è cominciato alla grande soprattutto perché d’inverno, grazie al mio team SM Action MC Migliori, ho avuto la possibilità di allenarmi in Belgio e in Olanda, cosa fondamentale per la preparazione fisica. Abbiamo lottato per il titolo ma purtroppo in Svizzera mi sono fatto male ad una spalla e ho finito la stagione in anticipo…
 
Hai corso già alcune gare di Mondiale l’anno passato e ti ci sei dedicato full time quest’anno: quali sono le principali differenze tra i due campionati ed i rispettivi piloti?
La differenza principale è che nell’Europeo ti devi qualificare quindi sei sotto pressione già dalle prove. Alla fine un weekend del mondiale lo vivi meglio perché hai più occasioni per entrare in pista e per prendere confidenza, cosa molto utile per me. Ovviamente nel mondiale ci sono i piloti più forti ma anche l’europeo non è da sottovalutare.
 
Abbiamo visto, nel tempo, parecchi piloti che andavano molto forte nell’europeo perdersi nel passaggio alla categoria superiore mentre magari altri, come nel tuo caso, stanno continuando a crescere….quali pensi che siano le motivazioni di queste differenze? 
Sicuramente un buon team può fare la differenza, non per forza factory. Anche quest’anno ci sono piloti che arrivano dall’europeo e stanno facendo dei bei risultati. Nel mio caso, il passaggio è stato condizionato da un infortunio che mi ha tenuto fuori tutto l’inverno ma stiamo lavorando per tornare in forma!
 
Come valuti il livello del Campionato Italiano, in cui corri e ti alleni, rispetto alla MXGP?
È un campionato italiano a tutti gli effetti perché non ci sono stranieri, a differenza degli altri campionati nazionali come ADAC e Dutch Masters che sembrano più un mondiale. Bisogna però dire che i piloti italiani sulle piste italiane vanno bene, mentre su altri terreni all’estero si perdono forse un po’. Comunque è un campionato a cui tengo e non lo prendo come un allenamento.
 
Pensi che il numero di GP al Mondiale sia ora forse troppo elevato? Il ritmo è altissimo, le tappe molte, ed il tempo necessario per recuperare da un infortunio, anche lieve, potrebbe costare caro..
Essere al top della forma tutto l’anno è impossibile e ovviamente le oltre 20 gare, contando anche internazionali e italiano, ti mettono alla prova. Però alla fine per il mondiale ci sta secondo me.
 
Come vedi lo scontro Herlings – Tony? Sembra che il resto del gruppo sia davvero molto distante quest’anno(ricordano molto RC4 e JS7), e una volta ritirato Tony potremmo vedere un dominio assoluto.
Un piccolo dominio lo stiamo già vedendo per Herlings. Per adesso, il suo unico avversario è lui stesso. Ma come detto prima, il campionato è lungo quindi staremo a vedere…
 
Per quanto riguarda la MX2, qual è il tuo obiettivo per fine anno?
Non avendo partecipato alle prime tre gare, i miei obiettivi riguardano meno la classifica finale di campionato. Il mio obiettivo è cercare di centrare la top ten in più gare possibili.
 
Preferisci le tappe sabbiose o quelle hard-pack? A vedere il tuo esordio ad Arco, diremmo la seconda 😀
Preferisco le tappe sul duro ovviamente.
 
L’anno prossimo dovrai passare in 450 a causa della discussa regola degli under23, hai già qualche accordo con il tuo team attuale o sei in trattativa?
Il limite d’età non mi sembra giusto nella MX2, sarebbe meglio metterlo nell’europeo. Non ho ancora pensato a cosa farò l’anno prossimo, per adesso mi concentro sulle prossime gare e cerco di fare il mio meglio. 
 
Un grande in bocca al lupo a Simone per il resto del Mondiale / Europeo  da parte di MxBars.net

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