ALEX SALVINI INTERVIEW – ” Targa e fanali!”

Scritto lunedì 18 dicembre 2017 alle 11:10.

 
Intervista by Ryan Introvigne
 
Intervista un pò diversa questa volta, siamo andati a sentire una vecchia conoscenza del mondiale cross, il nostro Alex Salvini che ci ha ben rappresentato anche al Nazioni e continua a farlo con targa e fanali ora nel mondo dell’Enduro!
Fresco di prima gara di SuperEnduro (tipologia di gare che si svolgono all’interno degli stadi) in Polonia, Alex si racconta, spiegandoci alcune cose e dicendoci la sua su argomenti vari, tra cui anche il mondiale motocross!
Buona lettura!
 
 
 
 
Ciao Alex, aggiorna i lettori di MxBars su come procede la tua avventura “targata”!
Ciao ragazzi,è un piacere ritrovarvi! Beh dal mio passaggio all’Enduro nel 2011 ne sono successe di cose. Sicuramente la più importante è stata la conquista del titolo Mondiale nel 2013, ma anche tanti titoli Italiani, cadute, infortuni ecc. Diciamo che,a parte questi 2 ultimi anni un po’ più sofferti, sono sempre stato in lotta per il mondiale!
 
Campione del Mondo 2013 nella Classe E2, poi hai ottenuto due medaglie d’argento nel 2014 e 2015. Quest’anno un pò “up n down”, il risultato migliore è arrivato nella prima giornata del sabato in Italia. Cosa pensi ti sia mancato?
Si quest’anno è stata una stagione difficile. In Spagna alla seconda tappa del mondiale, avevo vinto il Super Test del venerdì sera, ma poi nel primo trasferimento sono entrato in un canale dell’acqua cadendo e lussandomi la spalla destra con conseguente doppio zero in classifica! Sono rientrato al GP d’Italia dove ho condotto tutto il giorno la prima giornata, ma una caduta nell’ultimo Enduro Test mi ha privato della vittoria! Da li in avanti è stato un su e giù tra cadute e qualche guaio meccanico. Penso che a volte le sorti della stagione possano cambiare davvero con poco, all’inizio dell’anno ero veloce ma dopo l’infortunio con un calendario molto fitto di gare ho faticato a tornare con costanza ai livelli che ero!
 
Prima di passare a targa e fanali, hai corso in MX3 ottenendo due volte il 2° posto mondiale ed hai anche rappresentato l’Italia al Motocross delle Nazioni a Donington Park nel 2008. Quali sono i tuoi più bei ricordi del motocross? C’è una gara in particolare ad esempio?
Se devo ricordare una gara in particolare è sicuramente il Motocross Delle Nazioni 2008 a Donington Park! Il clima che c’è al nazioni è surreale e quando vai dietro al cancello hai la pelle d’oca! Poi in quella gara ero andato bene anche se avevamo perso il podio finale per pochi punti all’ultima manche! Oltre a quello ci sono stati tanti altri momenti tra cui il Genova SX 2004 quando vinsi l’Europeo Supercross oppure la prima prova degli Internazionali d’Italia del 2005 a Fermo dove al debutto nella 450 cc. vinsi la gara davanti a Federici e successivamente anche il campionato!! 
 
Il tuo compagno di squadra Steve Holcombe ha scelto di correre con la 300 2t mentre te utilizzi la 450 4t. Doveri di marketing o scelta tua personale?
Principalmente doveri di marketing. Beta voleva un pilota per ogni cilindrata.
 
Il Campionato Mondiale Enduro GP non sta attraversando forse uno dei suoi migliori momenti, in vista del 2018 si ritorna ad un diverso sistema di categorie, che in precedenza aveva riscosso sicuramente più successo. Qual è la tua opinione?
Purtroppo il promotore del campionato ha fatto delle scelte discutibili negli ultimi anni, andando contro il volere e l’opinione di molti team e piloti, me compreso! Purtroppo come si poteva immaginare, non sono state scelte molto produttive, anzi….così si ritornerà al vecchio format con le 3 classi che è sicuramente più indicato per il nostro sport. A differenza del Motocross, il mercato delle moto da Enduro si divide in 3 con ancora i 2 tempi molto competitivi e presenti, quindi, bisogna che anche le case possano schierare le proprie moto in delle classi dedicate!
 
Segui con attenzione anche la MXGP? Cosa ne pensi del livello dei piloti, dei tracciati e della direzione che il World Circus sta prendendo?
Certo che lo seguo, non mi perdo una gara! Il livello dei top rider è davvero impressionante, ma anche le moto che hanno e i team hanno fatto passi da gigante! Sicuramente a livello di immagine e professionalità è cresciuto molto il Mondiale Cross, ma questo ha fatto lievitare i costi alle stelle per i team, ed ora con anche il calendario più lungo con 20 gare, non sarà facile per loro trovare i budget. Questo di conseguenza si ripercuote sui piloti, soprattutto i più giovani che, anche se veloci e talentuosi faticano a trovare spazio all’interno dei team a meno che non arrivino con la “valigia”, ma questo a lungo andare uccide lo sport!
 
Avendo corso ai massimi livelli in entrambe le discipline ( e tuttora ti alleni ancora a volte con il cross) se dovessi stilare una lista di differenze, cosa ci metteresti?
Le differenze sono tantissime, prima fra tutte la gestione della gara! Se si entra con la mentalità del Cross, cioè sempre al 100%, è difficile finire una giornata di gara, o meglio, la finisci se non ti pianti forte contro un albero e credetemi parlo per esperienza perché al mio primo anno ne ho presi diversi! Nell’Enduro hai continuamente cambi di ritmo e di terreno e quindi devi essere bravo e veloce ad adattarti. La gestione della gara è molto più complicata perché dura 7/8 ore e devi anche salvaguardare la moto, poi in speciale non hai riferimenti perché sei solo. Il Motocross credo invece che ti dia un livello tecnico e una velocità maggiore, poi il confronto diretto è molto stimolante e ti fa progredire più velocemente!
La cosa più bella del Motocross è il giorno di gara che è molto adrenalinico.
La cosa più bella dell’Enduro è invece la varietà degli allenamenti che puoi e devi fare, molto meno monotono e più divertente rispetto al Motocross oltre ai posti bellissimi che vedi facendo le gare!
 

Quali sono state le prime difficoltà che hai incontrato cambiando sport e quali vantaggi pensi abbia avuto il cross per il passaggio all’enduro?
Come dicevo in precedenza, la più grossa difficoltà è stata nella gestione della giornata di gara e l’abituarsi velocemente a cambiare ritmo e guida in base alle necessità! il Motocross credo mi abbia dato una tecnica ed una velocità maggiori.
 
Vediamo che le gare di SuperEnduro o Enduro estremo stanno riscuotendo sempre maggior successo. Si parla di KTM e Husqvarna interessate a dedicarsi solo a quegli eventi (confermato ufficialmente proprio in questi giorni NDR), pensi che il futuro dell’enduro sia quello?
Si è vero, ma credo che sia così solo perché Red Bull sta investendo molto in quel tipo di gare! Le gare estreme per me sono un po’ una cavolata perché io ho sempre inteso le gare come competizioni dove il più veloce vince, mentre in quei casi si tratta di sopravvivenza! Non mi piace l’idea di spingere tutto il giorno la moto, la moto è fatta per essere guidata e non spinta! Per quanto riguarda invece il SuperEnduro, quello è l’esatto equivalente del Supercross ed è molto bello da fare, spettacolare e divertente da vedere! Io sono appena tornato dalla Polonia dove si è svolta la prima tappa del mondiale. Avevo già fatto una stagione di SuperEnduro in passato ed è davvero bello e credo che se in futuro gestiranno bene i campionati i piloti potranno fare come in America dove si corre da gennaio a marzo la stagione indoor e  da aprile a ottobre quella outdoor!
 
Obbiettivo per l’anno prossimo?
L’obbiettivo è sempre quello….. Vincere il mondiale!!!
Grazie per l’intervista e un saluto a tutti voi di MXBARS e grazie per tenerci sempre aggiornati con video e news dal mondo del Motocross…. E magari da ora in poi anche di Enduro! 😉 
Un grosso saluto anche a tutti voi tifosi e amanti di Offroad. 
Auguri di Buone Feste
Ciao Alex 9

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